Oggi ci dedichiamo a un tema di crescente interesse, specialmente in questo periodo: gli integratori di ferritina.
Più che di integratori di ferritina è corretto parlare di integratori di ferro e, tra qualche riga, vedremo perché.
In ogni caso, il nocciolo della questione è la necessità di aumentare i livelli di questa proteina così importante nel sangue.
Prima di esplorare cosa sono gli integratori di ferritina, a cosa servono e perché può essere necessario assumerli, è utile quindi fare una panoramica sulle caratteristiche e funzioni per l’organismo di questa proteina.
Cos’è la ferritina?
La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro nelle cellule del nostro corpo.
In pratica, la concentrazione di ferritina nel sangue ci indica quanto ferro è presente nel nostro organismo, ovvero quanto ferro è disponibile per il nostro corpo.
Fondamentalmente, la ferritina è una proteina essenziale per lo stoccaggio del ferro nell’organismo. Si trova nelle cellule, dove accumula il ferro e lo rilascia quando necessario, permettendo all’organismo di utilizzarlo al bisogno.
Naturalmente, la ferritina svolge un ruolo cruciale nella circolazione sanguigna. È presente nelle cellule di tutti i tessuti, ma si trova in particolare nel fegato, nella milza, nei muscoli, nel midollo osseo e in piccole quantità anche nel plasma.
Qui uno studio molto importante, dove è stato identificata per la prima volta nell’uomo una mutazione nel gene della ferritina (di tipo L) che va a causare la mancanza della proteina coinvolta nella regolazione del ferro nell’organismo.
Perché la ferritina è importante?
Perché è un parametro che ci aiuta a comprendere la carenza di ferro. Una carenza di ferro si manifesta quando le riserve di ferro sono scarse, situazione che può verificarsi in caso di anemia, sia essa sideropenica o emolitica cronica, in caso di deficit nutrizionale, ovvero quando la dieta è povera di sostanze nutritive, o in caso di celiachia, poiché una bassa ferritina è un segnale d’allarme.
Anche le emorragie, come traumi, emorroidi croniche, ulcere, epistassi, perdite occulte e flussi mestruali abbondanti, possono causare una riduzione della ferritina. Inoltre, una ferritina bassa può essere un indicatore di artrite reumatoide.
Come si può riconoscere una carenza di ferro?
Quando i livelli di ferro nel sangue sono bassi, si può avere una carenza, che porta a sintomi come stanchezza, spossatezza, difficoltà di concentrazione, debolezza fisica, una sensazione di fame costante e un pallore evidente della pelle, che diventa sottile con le vene che riaffiorano.
Perché assumere integratori di ferritina (o di ferro)?
Gli integratori di ferro sono una scelta utile per migliorare la quantità di questo minerale nelle cellule e contrastare l’anemia. Tuttavia, è fondamentale scoprire le cause della carenza di ferro, che possono essere temporanee, come ad esempio una dieta povera di minerali, oppure croniche come ad esempio la celiachia.
Sappiamo anche che bollire e consumare sempre cibi cotti può indebolire gli alimenti, riducendo la quantità di sali minerali, proteine e vitamine, quindi vediamo cosa fare se è in corso una carenza di ferro.
Cosa fare se c’è una carenza di ferro?
L’esame del sangue e della ferritina può aiutare a comprendere se sono necessarie indagini più approfondite, che potrebbero rivelare le cause che sono alla base di una carenza di ferro (anemia, sanguinamenti, celiachia…).
Se l’esame della ferritina mostra delle anomalie, è quindi importante andare a capire se e perché è in corso una carenza di ferro e, di conseguenza, agire per risolvere le cause, magari migliorando l’alimentazione e pensando a un’integrazione ad hoc.
Il principale problema degli integratori di ferro
Uno dei problemi principali degli integratori di ferro è la scarsa assimilazione.
Molte persone lamentano infatti dolori allo stomaco, mal di pancia e inefficacia di questi integratori. Questo accade perché devono attraversare la barriera dello stomaco, essendo spesso disponibili in bustine o compresse. Per questo motivo, abbiamo creato il Ferro Colloidale Puro, una soluzione di particelle di ferro sospese per elettrolisi in acqua bidistillata.
In questo modo, il ferro agisce immediatamente nell’organismo, perché viene assorbito dalle mucose sublinguali senza dover attraversare la barriera gastrica, risultando subito efficace.
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